IF Bags

IF. Comincia dalle loro iniziali, la ballata di Isabella e Francesca. Due note che vibrando insieme compongono artigianalità. Il “La” alla loro linea di zaini IF BAGS gliel’ha dato la musica di un bolognese dal cuore napoletano: Lucio Dalla. La canzone è “Disperato erotico stomp” e l’acuto arriva dal verso “È un’impresa eccezionale essere normale”. Zaino in spalla e volume al massimo. Si parte.

Storytelling

Corde e accordi di semplicità

Prova, prova. Di soundcheck ne hanno fatti tanti Isabella, Francesca e Claudia per arrivare alla semplicità del loro zaino. Bukowski scriveva: “Che fine ha fatto la semplicità? Sembriamo tutti messi su un palcoscenico, e ci sentiamo in dovere di dare spettacolo”. Beh, loro sul palco del design ci sanno stare e IF BAGS è uno spettacolo da vedere e indossare.

Dalla Campania allo IED di Milano dove un incontro a scuola annoda i loro destini in un progetto imprenditoriale di stile, che inizia da una canzone e sale fino alle spalle di chi vuole portare con sé la bellezza unica della semplicità.

L’artigiano è un menestrello con il suo ritornello

“It’s hard to be easy”, è questo il motivo che le accompagna nelle loro creazioni. Intonato in ogni loro zaino, ma anche nelle poket e pochette. Espresso a squarciagola dalle tante varianti di colori che illuminano la loro idea.

Il ritmo della loro sinfonia è scandito con il piede, quello che batte sulle loro macchine da cucire e che dà voce al Made in Italy. Quello fatto di passione e creatività che è l’equivalente di un’estensione vocale di Freddy Mercury, dove il suo suono ti avvolge e ti lascia senza fiato.

L’acuto brevettato

Mentre pensi che ormai le strofe più belle le hai già cantate, ecco che arriva quell’acuto che non ti aspetti. Ti prende e ti fa sentire parte di sé. Allora chiudi gli occhi e capisci di essere davanti a qualcosa di diverso. IF BAGS ha il suo stacco dalla realtà, ed è chiuso e racchiuso nel legno fresato che unisce le sue corde personalizzabili in tante varianti. Ed è qui che comprendi come sia diverso da tutti gli altri, perché mentre le corde degli altri zaini sono abituate a passare all’interno del tessuto, ecco che le loro prendono un’altra strada passando dall’esterno. Un metodo nato spontaneamente e poi diventato brevetto, come un ritmo che hai in testa e che ha solo bisogno di trovare il pentagramma che lo custodisca.

L’inchino

Quante volte vi hanno detto che con i “Se” non si va da nessuna parte? Con IF non solo vai dove vuoi, ma lo fai in assoluta sicurezza. La sua chiusura può essere aperta solo con due mani, allontanando le paure e avvicinando tutte le persone che cercano l’utile al dilettevole.

È un finale che strappa applausi e “Se l’impresa eccezionale è essere normale”, allora Isabella, Francesca e Claudia ci sono riuscite, riscoprendo la semplicità. Quella che ti distingue in quel grande spettacolo che è la vita di tutti i giorni.